Angela è una grande regista televisiva. E' di Bologna, ma per necessità lavorative ogni sabato e ogni domenica va a Milano per lavoro. Da molto tempo. La immagino in autostrada, la sua sigaretta fine tra le labbra, la radio che le tiene compagnia, la serenità di andare a dirigere un'orchestra, creare un tessuto sempre diverso, divertirsi insieme alla sua squadra.
Angela è una mamma. Single, ci tiene a precisare. E ringrazia la sua, per averla sempre sostenuta, per esserle stata sempre vicino, disponibile, presente. Definirla donna sola, dunque, è improprio. Non lo è per niente. E trasmette amore a chi la incontra.
L'ho incontrata, rivista dopo del tempo. La ricordavo così, l'ho ritrovata così. Ci sono persone che hanno il potere di ricaricarti le pile. Per fortuna.
lunedì 19 gennaio 2009
sabato 17 gennaio 2009
Piccole e grandi economie

Tutto ha un prezzo. Anche le persone.
In questi giorni però ci si rende conto che, come dire, salta all'occhio che, come dice Orwell ne "La fattoria degli animali", tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri.
Io adoro il calcio, continuo ad adorarlo nonostante tutto. E non mi sento di giudicare un talento. Come faccio sempre, perchè sono egocentrica, rapporto tutto al mio piccolo mondo.
e quindi......cosa farei io con 15 milioni di euro all'anno?
Tutti i problemi che mi assillano, in questo momento della vita, svanirebbero con uno solo dei mesi di stipendio. Uno solo.
Spero che Kakà voglia avere almeno 12 figli. Uno per ogni mese dell'anno. Un milioncino ciascuno, il resto per lui.
lunedì 12 gennaio 2009
Quando la cronaca arriva alla tua porta
Aveva un nome composto, ma quello che mi piace di più è Samir. Tra un mese esatto avrebbe compiuto 25 anni. E invece lo scorso venerdì la sua vita è finita, spezzata, portata via. Non si sa se direttamente sul luogo in cui è sato trovato o altrove. Non lo so, dovrei chiederlo ai Carabinieri che lo hanno scoperto, che hanno fatto i rilievi e poi lo hanno trasportato all'obitorio per gli accertamenti. Di sicuro si sa che Samir era marocchino e risiedeva a pochi km di distanza da qualla cascina immersa nella campagna, tutta sigillata, da più di un decennio, per via dell'amianto. Neanche dentro, dunque, forse sulla neve ghiacciata.
Quasi certamente c'entra la droga. Facile tirare le conclusioni, legate ad un regolamento di conti. Facile storcere la bocca in segno di disapprovazione, pensare che di questa gente qui se ne può fare a meno. Ma non sappiamo proprio niente di questo 24enne, di come è arrivato qui. Possiamo solo immaginarlo. In silenzio.
Quasi certamente c'entra la droga. Facile tirare le conclusioni, legate ad un regolamento di conti. Facile storcere la bocca in segno di disapprovazione, pensare che di questa gente qui se ne può fare a meno. Ma non sappiamo proprio niente di questo 24enne, di come è arrivato qui. Possiamo solo immaginarlo. In silenzio.
mercoledì 17 dicembre 2008
Affilata come una lama

Ieri sera mi è stato fatto un regalo. Un biglietto per il Vilipendio Tour della mia quasi omonima Sabina Guzzanti. Il regalo sta nell'avermi fatto pensare.
Più di due ore di spettacolo. In larga parte ispirato da ciò che lei stessa aveva scatenato in piazza Navona lo scorso luglio. Un intervento che avevo ascoltato, che avevo ritenuto duro e vibrante, esattamente come quello di Lidia Ravera. Entrambi più che legittimi, però. Siamo in un paese libero. O no?
Ho riso tanto, ieri sera. Ma a spettacolo finito mi veniva da piangere. Perchè ho scoperto quanto è bassa la mia soglia di tolleranza verso storture, brutture, raccomandazioni. Perchè vorrei affacciarmi al mestiere del giornalismo senza essere già imbavagliata per bene.
lunedì 15 dicembre 2008
Ancora su Controcampo
Aggiungo delle considerazioni a ciò che ho scritto qualche ora fa, perchè così sembra veramente un lamento da solito tifoso interista, cosa che non è.
La questione è una sola: l'autorità che la società non riesce ad avere. Il Milan, per esempio, riesce a tutelare i suoi giocatori sia che vadano in discoteca (Ronaldinho), sia che se ne vadano (Ronaldo), sia che ci siano problemi nello spogliatoio. La Juventus ha rinnegato il passato della Triade e punta tutte e sue forze sul "nuovo corso", e null'altro trapela se non un gruppo unito, un buon numero di giovani, ecc ecc.
L'Inter è esposta più di altre squadre alle critiche, alle puntualizzazioni, alle polemiche. Ci si dovrebbe chiedere il perchè. Si tratta di anni di una certa pratica giornalistica - anche perchè l'era Moratti ne ha fornito parecchio, di materiale... -; si tratta una credibilità tutta da acquisire.
Sull'episodio Adriano, Cambiasso ieri sera ha ricordato un comunicato ufficiale pubblicato qualche giorno fa sul sito dell'Inter, che ha smentito una notizia apparsa sui giornali giovedì. Una puntualizzazione che, nella serietà della puntata di ieri, è ovviamente passata quasi inosservata.
La questione è una sola: l'autorità che la società non riesce ad avere. Il Milan, per esempio, riesce a tutelare i suoi giocatori sia che vadano in discoteca (Ronaldinho), sia che se ne vadano (Ronaldo), sia che ci siano problemi nello spogliatoio. La Juventus ha rinnegato il passato della Triade e punta tutte e sue forze sul "nuovo corso", e null'altro trapela se non un gruppo unito, un buon numero di giovani, ecc ecc.
L'Inter è esposta più di altre squadre alle critiche, alle puntualizzazioni, alle polemiche. Ci si dovrebbe chiedere il perchè. Si tratta di anni di una certa pratica giornalistica - anche perchè l'era Moratti ne ha fornito parecchio, di materiale... -; si tratta una credibilità tutta da acquisire.
Sull'episodio Adriano, Cambiasso ieri sera ha ricordato un comunicato ufficiale pubblicato qualche giorno fa sul sito dell'Inter, che ha smentito una notizia apparsa sui giornali giovedì. Una puntualizzazione che, nella serietà della puntata di ieri, è ovviamente passata quasi inosservata.
E poi dicono che gli interisti piangono sempre
Sono ancora davanti a Controcampo. Ospite, un calciatore che ammiro moltissimo, Esteban Cambiasso. Un ragazzo simpatico fuori dal campo, un calciatore straordinario.
Questa sera ha dimostrato la sua intelligenza rispondendo con onestà ("per l'uomo che sono non faccio e non farò mai paragoni tra allenatori") e umiltà ("in fondo noi siamo piccoli nomi al cospetto di una grande società") alle domande viziose dello studio.
Ma non è di Cambiasso che mi preoccupo, perchè, come ho già scritto, lo ammiro e continuerò a farlo. E' dell'atteggiamento di Mosca che mi preoccupo. A parlato di Adriano come di un alcolizzato, lo stesso ha detto di Maicon. Uno che si professa "giornalista" si permette di parlare di due calciatori in questo modo...E come successe una volta in cui fu ospite Crespo, anche le pacate e ferme obiezioni di Cambiasso a queste meravigliose dichiarazioni sono state interrotte e liquidate in fretta dal conduttore.
Mi domando se questo è giornalismo sportivo.
Questa sera ha dimostrato la sua intelligenza rispondendo con onestà ("per l'uomo che sono non faccio e non farò mai paragoni tra allenatori") e umiltà ("in fondo noi siamo piccoli nomi al cospetto di una grande società") alle domande viziose dello studio.
Ma non è di Cambiasso che mi preoccupo, perchè, come ho già scritto, lo ammiro e continuerò a farlo. E' dell'atteggiamento di Mosca che mi preoccupo. A parlato di Adriano come di un alcolizzato, lo stesso ha detto di Maicon. Uno che si professa "giornalista" si permette di parlare di due calciatori in questo modo...E come successe una volta in cui fu ospite Crespo, anche le pacate e ferme obiezioni di Cambiasso a queste meravigliose dichiarazioni sono state interrotte e liquidate in fretta dal conduttore.
Mi domando se questo è giornalismo sportivo.
mercoledì 3 dicembre 2008
Ciò che sfugge alla volontà
Credo che su certe cose non ci sia proprio niente, ma niente da fare.
Volere è potere, combatti e vinci, o perdi, o arrivi al compromesso.
Scateni reazioni, causi azioni.
Eppure...
Tutto ad un tratto mi ritrovo travolta. Spiazzata, incapace di ragionare. Scagliata verso una nuova dimensione. In parte frutto di quello che hai coltivato con gli altri, che credono in te e ti offrono l'opportunità che non ti aspetti. In parte frutto del destino, che ti mette davanti a qualcuno che non ti aspetti, a situazioni che si evolvono velocemente, di cui però attendi l'ennesima, e la prossima, evoluzione, trepidando.
Volere è potere, combatti e vinci, o perdi, o arrivi al compromesso.
Scateni reazioni, causi azioni.
Eppure...
Tutto ad un tratto mi ritrovo travolta. Spiazzata, incapace di ragionare. Scagliata verso una nuova dimensione. In parte frutto di quello che hai coltivato con gli altri, che credono in te e ti offrono l'opportunità che non ti aspetti. In parte frutto del destino, che ti mette davanti a qualcuno che non ti aspetti, a situazioni che si evolvono velocemente, di cui però attendi l'ennesima, e la prossima, evoluzione, trepidando.
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